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GIURISDIZIONE – IMMUNITA’ DELLO STATO STRANIERO – CRIMINI DI GUERRA (ORDINANZA N. 14201 DEL 29/05/20

GIURISDIZIONE – IMMUNITA’ DELLO STATO STRANIERO – CRIMINI DI GUERRA

ORDINANZA N. 14201 DEL 29/05/2008

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore M. R. Morelli)

La Corte, in sede di regolamento preventivo di giurisdizione in relazione a domanda risarcitoria promossa, nei confronti della Repubblica federale di Germania, da cittadini italiani che lamentavano di essere stati catturati a seguito dell'occupazione nazista in Italia durante la seconda guerra mondiale e, quindi, deportati in Germania per essere utilizzati quale mano d'opera non volontaria al servizio di imprese tedesche, ha affermato la sussistenza della giurisdizione nazionale, non potendosi estendere l’immunità dalla giurisdizione civile degli Stati stranieri per gli atti iure imperii che siano configurabili come crimini contro l’umanità. Le Sezioni Unite – nel confermare e ribadire i principi già enunciati con la sentenza n. 5044 del 2004 – hanno, poi, sottolineato di essere consapevoli di contribuire all’emersione di una regola conformativa dell’immunità dello Stato estero, principio già desumibile, del resto, da una interpretazione sistematica dell’ordinamento internazionale e dalla prevalenza attribuita, in tale contesto, al valore della tutela dei diritti umani rispetto al principio della sovranità degli Stati. La norma consuetudinaria di diritto internazionale, che impone agli Stati l'obbligo di astenersi dall'esercitare il potere giurisdizionale nei confronti degli Stati stranieri, non può, dunque, essere invocata in presenza di comportamenti dello Stato straniero che, in quanto lesivi dei valori universali di rispetto della dignità umana che trascendono gli

interessi delle singole comunità statali, segnano il punto di rottura dell’esercizio tollerabile della sovranità.
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