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DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO – LEGGE APPLICABILE E GIUDICE COMPETENTE – PROROGA DELLA GIURISDIZION

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO – LEGGE APPLICABILE E GIUDICE COMPETENTE – PROROGA DELLA GIURISDIZIONE

ORDINANZA N. 3841 DEL 20/02/2007

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore R. Rordorf)

In tema di diritto internazionale privato, l'eventuale presenza, in una determinata fattispecie, di norme di applicazione necessaria (nell'accezione datane dall'art. 17 della legge 31 maggio 1995, n. 218) - ossia di norme della lex fori operanti come limite all'applicazione del diritto straniero eventualmente richiamato da una norma di conflitto - non incide sul diverso problema dell'individuazione dei criteri dai quali dipende la competenza giurisdizionale, giacché la determinazione della giurisdizione precede sul piano logico quella della legge applicabile, non potendosi del resto presumere che la futura pronuncia del giudice straniero si porrà in concreto contrasto con la norma italiana di ordine pubblico, tanto più quando la proroga della giurisdizione è destinata ad operare in favore del giudice di altro Paese collocato in un'area di diritto armonizzato quale è quella comunitaria. Con la medesima pronuncia, le Sezioni Unite hanno anche statuito che nella controversia promossa contro un convenuto non residente in Italia con una domanda principale e con un'altra domanda proposta in via subordinata al mancato accoglimento della prima, ove sussista, in relazione alla domanda principale, una valida proroga della competenza giurisdizionale in favore del giudice di altro Stato membro ai sensi dell'art. 23 del regolamento CE 22 dicembre 2000, n. 44, sussiste il difetto di competenza giurisdizionale del giudice italiano anche in relazione alla domanda subordinata. Nel

caso all’attenzione della Corte, la domanda principale riguardava l'accertamento della nullità o dell'inefficacia di alcuni contratti aventi ad oggetto operazioni su strumenti finanziari derivati, laddove la domanda subordinata concerneva la richiesta di risarcimento del danno per scorretta esecuzione dell'incarico di consulenza finanziaria conferito alla stessa società in ordine ai medesimi contratti di investimento.
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