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FALLIMENTO – CURATORE – COMPENSO AL CURATORE CESSATO - LIQUIDAZIONE – ESCLUSIONE – ACCONTO – CONFIGU

FALLIMENTO – CURATORE – COMPENSO AL CURATORE CESSATO - LIQUIDAZIONE – ESCLUSIONE – ACCONTO – CONFIGURABILITA’

SENTENZA N. 26730 DEL 19/12/2007

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore R. Rordorf)

Risolvendo un contrasto di giurisprudenza - premesso che il ricorso straordinario è ammissibile nei confronti dei decreti di liquidazione definitiva del compenso al curatore, emessi alla fine della procedura o nel corso, come nel caso di liquidazione del compenso al curatore cessato dalla carica, mentre è inammissibile avverso provvedimenti che attribuiscono acconti sul futuro compenso e ritenuto ammissibile il ricorso perché proposto avverso provvedimento di liquidazione definitivo -, le S.U., affrontando il diverso profilo dei limiti entro cui è consentito al tribunale di liquidare somme a titolo di compenso in favore di curatore cessato dalla carica in pendenza della procedura concorsuale, affermano che, anche nella vigenza del testo originario dell’art. 39 L.F. (oltre che secondo quanto espressamente previsto dalla modifica apportata con il d.lgs. n. 5 del 2006), a tale curatore non può essere liquidato il compenso definitivo prima della chiusura della procedura, ma può essere attribuito solo un acconto sul futuro compenso. In tal modo hanno superato recenti pronunce (Cass. n. 16437 e 17697 del 2006) e riaffermato il principio già espresso nel 2000 (Cass. n. 14517) e, indirettamente, da pronunce precedenti (Cass. n. 10751 e 5022 del 1998).

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