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GIURISDIZIONE CIVILE - ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI NON STATALI - IMMUNITÀ DALLA GIURISDIZIONE - PR

GIURISDIZIONE CIVILE - ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI NON STATALI - IMMUNITÀ DALLA GIURISDIZIONE - PRESUPPOSTI - CONTROVERSIA RELATIVA A RAPPORTO DI LAVORO - FATTISPECIE

SENTENZA N. 20995 DEL 28/10/2005

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore P. Picone)

La Corte ha ribadito il principio secondo cui l'attribuzione ad un’organizzazione internazionale non statale, nella convenzione ratificata, della capacità di concludere accordi con governi statali non è sufficiente ad equipararla ad uno Stato estero, tanto da assicurarle l'immunità giurisdizionale alla stregua dell'art. 10 Cost., essendo invece necessario che tale immunità risulti, esplicitamente o implicitamente, dalle norme pattizie internazionali relative all'organizzazione medesima, ovvero da norme della legislazione nazionale. Ma, in difformità da una precedente pronuncia (sent. S.U. n. 149 del 1999), con riferimento all'Istituto Universitario Europeo, ha ritenuto che dalle disposizioni della convenzione (L. n. 920 del 1972 e L. n. 637 del 1994), dall'allegato protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Istituto e dall'accordo di sede (d.P.R. n. 990 del 1976) risulta riconosciuta anche l'immunità dalla giurisdizione dello Stato ospitante relativamente al rapporto di lavoro dei dipendenti (agenti, agenti temporanei e agenti ausiliari), esclusi gli agenti locali, senza che sia sacrificato il principio costituzionale della tutela giudiziaria (art. 24 Cost.), essendo apprestati strumenti di adeguata tutela giurisdizionale e non meri rimedi interni.

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