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PROCESSO CIVILE – RAPPRESENTANZA IN GIUDIZIO DEL COMUNE – STATUTO COMUNALE (SENTENZA N. 12868 DEL 16

PROCESSO CIVILE – RAPPRESENTANZA IN GIUDIZIO DEL COMUNE – STATUTO COMUNALE

SENTENZA N. 12868 DEL 16/06/2005

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore M. G. Luccioli)

La rappresentanza in giudizio del Comune ad opera del sindaco non è più esclusiva, perché lo statuto del Comune (atto a contenuto normativo di rango paraprimario o subprimario, la cui conoscenza appartiene alla scienza ufficiale del giudice) può legittimamente affidarla ai dirigenti. Inoltre, sempre ai fini della rappresentanza in giudizio del Comune, l'autorizzazione alla lite da parte della giunta comunale non costituisce più, in linea generale, atto necessario ai fini della proposizione o della resistenza all'azione, salva restando la possibilità per lo statuto comunale di prevedere l'autorizzazione della giunta, ovvero di richiedere una preventiva determinazione del competente dirigente. E’ quanto hanno statuito le Sezioni Unite, superando il precedente (e più restrittivo) orientamento giurisprudenziale.

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