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GIURISDIZIONE - LAVORO PUBBLICO PRIVATIZZATO - ATTI RECANTI LE LINEE FONDAMENTALI DI ORGANIZZAZIONE

GIURISDIZIONE - LAVORO PUBBLICO PRIVATIZZATO - ATTI RECANTI LE LINEE FONDAMENTALI DI ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - FATTISPECIE

ORDINANZA N. 21592 DEL 08/11/2005

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore P. Picone)

In materia di lavoro pubblico privatizzato, dal sistema di riparto di giurisdizione delineato dall'art. 63, comma primo, d.lgs. n. 165 del 2001, risulta chiaramente che le controversie concernenti (secondo il criterio del cosiddetto "petitum sostanziale" in base al quale non è sufficiente la mera impugnazione dell'atto amministrativo) gli atti recanti le linee fondamentali di organizzazione degli uffici, adottati dalle amministrazioni ai sensi dell'art. 2, c. 1 dello stesso decreto - quali atti presupposti (rispetto a quelli di organizzazione e gestione dei rapporti di lavoro) nei confronti dei quali sono configurabili astrattamente situazioni di interesse legittimo - spettano alla giurisdizione del giudice amministrativo, restando irrilevante la loro incidenza riflessa sugli atti di gestione di diritto privato dei rapporti di lavoro, ai fini dell'attrazione alla giurisdizione del giudice ordinario. (Sulla base del suddetto principio la S.C. ha dichiarato la giurisdizione del giudice amministrativo a conoscere della controversia avente ad oggetto l'impugnazione, da parte di organizzazioni sindacali, di un regolamento della Regione Lazio, di attuazione della legge regionale n. 25 del 1996, in materia di inquadramento del personale, che aveva consentito il conferimento della qualifica dirigenziale a numerosi dipendenti).

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