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GIURISDIZIONE – IMMUNITA’ DEGLI ENTI DI DIRITTO INTERNAZIONALE (SENTENZA N. 7791 DEL 15/04/2005)

GIURISDIZIONE – IMMUNITA’ DEGLI ENTI DI DIRITTO INTERNAZIONALE

SENTENZA N. 7791 DEL 15/04/2005

(Sezioni Unite Civili, Presidente G. Prestipino, Relatore F. Roselli)

Nei confronti degli enti estranei all'ordinamento italiano perché enti di diritto internazionale, il giudice italiano è carente della potestà giurisdizionale idonea ad interferire nell'assetto organizzativo e nelle funzioni proprie di essi, mentre può emettere provvedimenti di contenuto esclusivamente patrimoniale. Tra questi non può comprendersi la sentenza di condanna ad un pagamento che debba essere logicamente preceduta da un accertamento del danno da interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con prestazioni lavorative attinenti ai fini istituzionali dell'ente datore di lavoro: infatti tale sentenza, una volta passata in giudicato, farebbe stato sia sull'obbligo di pagare sia (questione pregiudiziale logica) sull'obbligo di ricevere a tempo indeterminato le prestazioni lavorative. Le Sezioni Unite hanno enunciato questo principio in un caso nel quale l'attore aveva chiesto la dichiarazione di nullità, per contrasto con norme imperative, della clausola di apposizione del termine ad un contratto di lavoro avente ad oggetto mansioni di promozione e sviluppo, anche con progetti speciali, dell'Opera romana pellegrinaggi – articolazione del Vicariato di Roma, ente della Santa Sede – nel quale egli svolgeva compiti di direttore di agenzia, e la conseguente condanna al pagamento di retribuzioni non corrisposte, a partire dalla cessazione di fatto del rapporto; la Corte ha dichiarato il difetto della giurisdizione italiana, cassando senza rinvio la

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