Lunedì, Ottobre 23, 2017
   
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LAVORO - COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - CONTRIBUTI SINDACALI - TRATTENUTA IN BUSTA PAGA - RIFIUTO DEL

LAVORO - COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - CONTRIBUTI SINDACALI - TRATTENUTA IN BUSTA PAGA - RIFIUTO DEL DATORE DI LAVORO DI EFFETTUARNE IL VERSAMENTO AL SINDACATO DESIGNATO DAL LAVORATORE - ILLEGITTIMITA'

SENTENZA N. 28269 DEL 07/12/2005

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore P. Picone)

Le Sezioni Unite preliminarmente ribadiscono la legittimazione a proporre il ricorso per repressione della condotta antisindacale anche dei sindacati intercategoriali dei comitati di base, purchè dotati di sufficiente rappresentatività a livello nazionale. Quindi, risolvendo il contrasto preesistente, affermano che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare le trattenute in busta paga pari al contributo di partecipazione al sindacato a carico del lavoratore, ed a versare i relativi importi al sindacato, tutte le volte in cui il lavoratore abbia ceduto al sindacato l’importo corrispondente, secondo i principi che regolano la cessione del credito,e quindi anche in favore dei sindacati non firmatari della contrattazione collettiva ed anche in assenza del suo consenso. Il rifiuto del datore di lavoro si configura come comportamento antisindacale.

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