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ELETTORATO - INCOMPATIBILITA' ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE PER PENDENZA DI LITE - CONTROVERSI

ELETTORATO - INCOMPATIBILITA' ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE PER PENDENZA DI LITE - CONTROVERSIA RELATIVA A FATTO CONNESSO CON L'ESERCIZIO DEL MANDATO - DEROGA

SENTENZA N. 26673 DEL 18/12/2007

(Sezione Prima Civile, Presidente G. Losavio, Relatore L. Panzani)

La Corte ha affermato che la deroga all'ipotesi di incompatibilità stabilita dall'art. 63, primo comma, n. 4, d.lgs. 267/2000 (T.U. enti locali) per gli amministratori e consiglieri comunali e provinciali nell'ipotesi in cui la lite riguardi un fatto connesso con l'esercizio del mandato, è diretta ad escludere fra le cause di incompatibilità le controversie insorte per il perseguimento degli interessi generali e non già per fini personali dell'eletto, per cui essa sussiste tutte le volte che l'amministratore abbia agito nell'interesse pubblico, indipendentemente dal tipo di mandato per il quale é insorta la controversia. Ha quindi ritenuto che è connessa con l'esercizio del mandato la controversia che abbia ad oggetto la ripetizione da parte dell'ente territoriale delle somme corrisposte a titolo di rimborso delle spese sostenute da un consigliere comunale per difendersi in procedimento penale, relativo ad atti posti in essere in qualità di sindaco in precedente mandato, procedimento conclusosi con provvedimento di archiviazione, a nulla rilevando che il Comune affermi che vi sia stata acquiescenza a pregressa delibera di revoca del già riconosciuto rimborso delle spese, attenendo tale circostanza all'oggetto del giudizio civile pendente e non incidendo sul fatto generatore del giudizio stesso.

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