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PROCESSO CIVILE - IMPUGNAZIONI - INTERESSE AD AGIRE - FATTISPECIE IN TEMA DI PROCESSO PER LA SEPARAZ

PROCESSO CIVILE - IMPUGNAZIONI - INTERESSE AD AGIRE - FATTISPECIE IN TEMA DI PROCESSO PER LA SEPARAZIONE DEI CONIUGI

SENTENZA N. 25015 DEL 30/11/2007

(Sezione Prima Civile, Presidente M. G. Luccioli, Relatore S. Schiro')

La Corte ha riaffermato il principio che l'interesse ad agire, necessario anche ai fini dell'impugnazione del provvedimento giudiziale, va apprezzato in relazione alla utilità concreta derivabile alla parte dall'eventuale accoglimento dell'impugnazione e non può consistere in un mero interesse astratto ad una più corretta soluzione di una questione giuridica, non avente riflessi pratici sulla decisione adottata. L’occasione è stata offerta da una fattispecie in tema di asserita sovrapposizione tra fase presidenziale e giudizio di merito nel processo per separazione personale dei coniugi. La Corte, dichiarando inammissibile il ricorso, ha rilevato che i provvedimenti temporanei ed urgenti "ex" art. 708 cod. proc. civ., modificabili e revocabili in corso di causa, producono effetti provvisori fino alla sentenza che conclude il giudizio nella quale restano assorbiti, con la conseguenza che l'atto di appello non può che avere ad oggetto la sentenza, restando inammissibili per carenza d'interesse le censure sollevate avverso i provvedimenti provvisori o contro le ordinanze emanate dal tribunale per regolamentare l'andamento del processo, fermo restando che la parte avrebbe potuto difendersi all'interno del processo attraverso le attività consentite dagli artt. 180, 183 e 184 cod. proc. civ.

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