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MARCHIO – ECCEZIONE AI DIRITTI DI ESCLUSIVA – AMBITO (SENTENZA N. 15096 DEL 16/07/2005)

MARCHIO – ECCEZIONE AI DIRITTI DI ESCLUSIVA – AMBITO

SENTENZA N. 15096 DEL 16/07/2005

(Sezione Prima Civile, Presidente A. Saggio, Relatore G. Gilardi)

La legge sui marchi (art. 1-bis, lettera c, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di marchi registrati, di cui al r.d. 21 giugno 1942, n. 929, aggiunto dall'art. 2 del d.lgs. 4 dicembre 1992, n. 480) - nel disporre, ponendo un limite ai diritti di esclusiva spettanti al titolare del marchio registrato, che non può essere impedito ai terzi l'uso del suddetto marchio nell'attività di impresa per "indicare la destinazione di un prodotto o di un servizio, in particolare come accessori o pezzi di ricambio" - subordina la liceità di tale uso alla duplice condizione che, da un lato, esso risulti "necessario" (e, cioè, non altrimenti sostituibile) al fine di descrivere la destinazione del prodotto o del servizio; e, dall'altro, l'utilizzazione del segno sia conforme ai principi della correttezza professionale, e quindi non ecceda la funzione meramente descrittiva, giacché, ove l'impiego del segno creasse la possibilità di un collegamento dell'impresa terza con il marchio registrato, l'uso non sarebbe consentito, tornando a prevalere il regime di esclusiva accordato dalla legge al titolare del marchio. Infatti, la tutela del marchio comprende non soltanto il rischio di confusione, determinato dalla identità o dalla somiglianza dei segni utilizzati per contrassegnare prodotti identici o affini; ma anche quello relativo alla semplice associazione fra i due segni, tale da poter indurre in errore il pubblico circa la sussistenza di un particolare legame

commerciale o di gruppo tra l'impresa terza ed il titolare del marchio.
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