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SANZIONI AMMINISTRATIVE - CIRCOLAZIONE STRADALE (SENTENZA N. 3038 DEL 15/02/2005)

SANZIONI AMMINISTRATIVE - CIRCOLAZIONE STRADALE

SENTENZA N. 3038 DEL 15/02/2005

(Sezione Prima Civile, Presidente D. Plenteda, Relatore L. Salvato)

Affrontando per la prima volta la relativa questione, la Corte ha escluso che, in tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, sia proponibile, da parte del Comune, ricorso in opposizione, ai sensi dell’art. 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689, avverso l'ordinanza di archiviazione degli atti emessa dal prefetto sul ricorso proposto dal presunto trasgressore contro il verbale di accertamento della violazione di norme del codice della strada elevato dalla polizia municipale. La Corte di cassazione ha ravvisato la ragione di questa preclusione in primo luogo in un motivo di ordine oggettivo, atteso che l'ordinanza di archiviazione adottata dal prefetto non rientra tra gli atti nei confronti dei quali tale opposizione è esperibile. Ma ha anche ritenuto ostativo un motivo, per così dire, di ordine soggettivo e, al contempo, sistematico, giacché, in materia di circolazione stradale, non è identificabile una situazione giuridica avente consistenza di diritto soggettivo in capo all'amministrazione comunale sino a quando non si sia esaurito il potere di intervento del prefetto, né risulta ammissibile che il Comune insorga avverso le statuizioni di un organo, il prefetto, investito, nella specifica materia (nella quale sono presenti esigenze unitarie in grado di giustificare l'attrazione delle funzioni amministrative allo Stato), di compiti di controllo e di revisione dell'operato della polizia municipale. La sentenza ha altresì escluso che la

mancata previsione della possibilità, per il Comune, di proporre ricorso in opposizione avverso la detta ordinanza di archiviazione sia suscettibile di dare fondamento ad un dubbio di legittimità costituzionale in riferimento agli artt. 24 e 128 Cost.
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