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ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE - STATUTO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIOCO CALCIO (FIGC) - VINCOLO D

ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE - STATUTO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIOCO CALCIO (FIGC) - VINCOLO DI GIUSTIZIA SPORTIVA - NATURA - CLAUSOLA COMPROMISSORIA - CONFIGURABILITA'

SENTENZA N. 18919 DEL 28/09/2005

(Sezione Prima Civile, Presidente G. Olla, Relatore M. R. San Giorgio)

L’art. 24 dello statuto della Federazione Italiana Gioco Calcio (associazione con personalità giuridica di diritto privato) – il quale prevede l’impegno di tutti coloro che operano all’interno della Federazione ad accettare la piena e definitiva efficacia di tutti i provvedimenti generali e di tutte le decisioni particolari adottati dalla FIGC, dai suoi organi o soggetti delegati, nelle materie comunque attinenti all’attività sportiva e nelle relative vertenze di carattere tecnico, disciplinare ed economico, impegno dal quale è desumibile un divieto, salva specifica autorizzazione, di devolvere le relative controversie all’autorità giudiziaria statale – integra una clausola compromissoria per arbitrato irrituale, senza che tale qualificazione possa ritenersi modificata dal d.l. n. 220 del 2003, convertito, con modificazioni, nella legge n. 280 del 2003, adottato per porre rimedio ad una situazione di estrema incertezza in ordine alla individuazione delle squadre di calcio aventi titolo a partecipare ai campionati della stagione 2003-2004. Tale decreto, infatti, non solo prevede l’onere per gli iscritti di adire gli organi della giustizia sportiva nelle materie di esclusiva competenza dell’ordinamento sportivo, ma subordina altresì al previo esaurimento dei gradi della giustizia sportiva anche il ricorso alla giustizia statuale nelle materie ad essa riservate. In tal modo, il vincolo di giustizia sportiva, già operante per le clausole inserite negli statuti federali, ripete la

propria legittimità da una fonte legislativa. Si deve peraltro escludere che le norme che pongono tale vincolo violino gli artt. 24 e 102 Cost., giacché, mentre il fondamento dell’autonomia dell’ordinamento sportivo deve essere rinvenuto negli artt. 2 e 18 Cost., l’istituto dell’arbitrato irrituale costituisce espressione dell’autonomia privata costituzionalmente garantita.
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