Mercoledì, Dicembre 13, 2017
   
Zoom
Login

ELETTORALO - ELETTORATO PASSIVO - CONSIGLIERE COMUNALE - INCOMPATIBILITA’ (SENTENZA N. 16956 DEL 16/

ELETTORALO - ELETTORATO PASSIVO - CONSIGLIERE COMUNALE - INCOMPATIBILITA’

SENTENZA N. 16956 DEL 16/08/2005

(Sezione Prima Civile, Presidente U.R. Panebianco, Relatore O. Fittipaldi)

In tema di incompatibilità alla carica di consigliere comunale, l'art. 63 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, nel prevedere, tra le cause che impediscono di ricoprire detta carica, anche la pendenza di una lite civile od amministrativa con il Comune, contempla una deroga nell'ipotesi in cui la lite riguardi un fatto connesso con l'esercizio del mandato. Secondo la Corte, tale deroga sussiste ogniqualvolta la controversia attenga all'agire dell'amministratore nell'interesse pubblico, indipendentemente dal mandato per il quale è insorta la controversia, ben potendo questo essere diverso da (e successivo a) quello di consigliere comunale. Pertanto, non sussiste l'incompatibilità alla carica di consigliere comunale, e ricorre la detta deroga, allorché l'oggetto della lite pendente riguardi l'impugnazione, dinanzi al giudice amministrativo, della revoca del mandato di assessore conferito al consigliere (in Comune con popolazione inferiore a quindicimila abitanti) successivamente alla sua elezione, trattandosi di controversia che trascende l'interesse personale del soggetto in quanto finalizzata ad assicurare il corretto funzionamento della P.A. e, con esso, l'interesse della comunità locale o, comunque, della parte rappresentata.

Ripristina la pagina

K2 Login