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CONTRATTI BANCARI – FORMA (SENTENZA N. 14470 DEL 09/07/2005)

CONTRATTI BANCARI – FORMA

SENTENZA N. 14470 DEL 09/07/2005

(Sezione Prima Civile, Presidente U. R. Panebianco, Relatore L. Panzani)

In materia di disciplina della forma dei contratti bancari, la legge sulla trasparenza bancaria (art. 3, comma terzo, della legge n. 154 del 1992) e il testo unico bancario (art. 117, comma secondo), nella parte in cui dispongono che il CICR può prevedere che particolari contratti, per motivate ragioni tecniche, possono essere stipulati in forma diversa da quella scritta, attribuiscono a detto Comitato interministeriale il potere - da questo conferito alla Banca d'Italia con delibera del 4 marzo 2003 - di emanare disposizioni che integrano la legge e, nei limiti dalla stessa consentiti, possono derogarvi e che, perciò, costituiscono norme di rango secondario, la cui legittimità non è esclusa dalla mancata indicazione delle motivate ragioni tecniche della deroga, dovendo l’onere della motivazione ritenersi adempiuto mediante l'individuazione del tipo di contratto e la precisazione che esso deve riferirsi ad operazioni e servizi già individuati in contratti stipulati per iscritto. Sulla base di questo principio, la sentenza ha ritenuto legittime le disposizioni contenute nella delibera del CICR del 4.3.2003 - e, anteriormente, nel decreto emanato il 24.4.1992, in via d'urgenza, dal Ministro del tesoro - nonché nelle istruzioni di vigilanza della Banca d'Italia, ed ha affermato che, in base alle medesime, va escluso che il contratto di apertura di credito, qualora risulti già previsto e disciplinato da un contratto di conto corrente stipulato per iscritto, debba essere, a

sua volta, stipulato per iscritto, a pena di nullità.
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