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LAVORO SUBORDINATO – CONTRATTI A TERMINE DEI DIPENDENTI POSTALI (SENTENZA N. 22352 DEL 25/10/2007)

LAVORO SUBORDINATO – CONTRATTI A TERMINE DEI DIPENDENTI POSTALI

SENTENZA N. 22352 DEL 25/10/2007

(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore V. Di Cerbo)

La sentenza consente di ricapitolare le differenti posizioni in cui si vengono a trovare i dipendenti postali assunti con contratti a termine.
Ipotesi A): assunti con contratto a termine stipulato prima del 30 aprile 1998, a norma dell’accordo integrativo del 25 settembre 1997 (che prevede per la legittima stipulazione di tali contratti la presenza di esigenze eccezionali, conseguenti alla fase di ristrutturazione e rimodulazione degli assetti occupazionali in corso, in ragione della graduale introduzione di nuovi processi produttivi, di sperimentazione di nuovi servizi, e in attesa dell’attuazione del progressivo e completo equilibrio sul territorio delle risorse umane).
Ipotesi B): contratti a termine stipulati ai sensi dell’art. 8 C.C.N.L. 26/11/1994 (che prevede la necessità di espletamento del servizio in concomitanza di assenze per ferie nel periodo giugno-settembre).
Ipotesi C): contratti a termine stipulati ai sensi dell’accordo integrativo del 25 settembre 1997, ma dopo il 30 aprile 1998.
Per la validità dei contratti riconducibili all’ipotesi A) è necessario che sia stata predeterminata la percentuale dei lavoratori da assumere a tempo determinato rispetto a quelli da impiegare a tempo indeterminato, ma non è necessario, per la loro validità, che siano individuate fattispecie specifiche di collegamento tra i contratti e le esigenze aziendali, in quanto l’art. 23 configura una vera e propria "delega in bianco" a favore dei sindacati, i

quali, pertanto, senza essere vincolati alla individuazione di figure di contratto a termine comunque omologhe a quelle previste per legge, possono legittimare il ricorso al contratto di lavoro a termine per causali di carattere "oggettivo" ed anche - alla stregua di esigenze riscontrabili a livello nazionale o locale - per ragioni di tipo meramente "soggettivo" “( così Cass. S.U., n. 4588 del 2006).
Per i contratti riconducibili all’ipotesi B), sono legittime le assunzioni a termine effettuate nel periodo in cui, di norma, i dipendenti fruiscono delle ferie.
Infine, per i contratti riconducibili all’ipotesi C), le assunzioni a termine sono illegittime, in quanto l’accordo integrativo del 25 settembre 1997, l’accordo attuativo sottoscritto in pari data e il successivo accordo attuativo sottoscritto in data 16/1/1998 consentono all’impresa, per far fronte alle esigenze eccezionali conseguenti alla fase di ristrutturazione, di assumere personale straordinario con contratto a tempo determinato fino al 31 gennaio 1998, termine prorogato dal secondo accordo attuativo al 30 aprile 1998, ma non oltre quest’ultima data.
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