Sabato, Dicembre 16, 2017
   
Zoom
Login

LAVORO PUBBLICO - COLLOCAMENTO A RIPOSO - RAGGIUNGIMENTO DEL LIMITE DI ETÀ - MANCATO COMPIMENTO DEL

LAVORO PUBBLICO - COLLOCAMENTO A RIPOSO - RAGGIUNGIMENTO DEL LIMITE DI ETÀ - MANCATO COMPIMENTO DEL NUMERO DI ANNI DI SERVIZIO PRESCRITTO PER LA PENSIONE - PROSECUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - ESCLUSIONE

SENTENZA N. 25655 DEL 04/12/2006

In tema di facoltà di trattenimento al lavoro per gli impiegati che, al raggiungimento del limite di età per il collocamento a riposo, non abbiano ancora compiuto il numero di anni di servizio prescritto per il diritto a pensione, la Corte Costituzionale, con decisione n. 282 del 1991, non ha cancellato dall’ordinamento la disposizione dell’art. 4 primo comma, del d.P.R. n. 1092 del 1973, che dispone la cessazione dal servizio per gli impiegati al compimento del sessantacinquesimo anno di età, ma ne ha limitato il contenuto precettivo, nel senso che la deroga, e quindi la facoltà di prosecuzione del rapporto di lavoro, è ammessa “soltanto per il tempo strettamente necessario al raggiungimento dell’anzianità minima per il diritto a pensione” (v., anche, Corte cost. n. 238 del 1988) . Conseguentemente, non è data la facoltà di prosecuzione del rapporto di lavoro oltre i sessantacinque anni, allo scopo di incrementare l’anzianità di servizio, giacché si tratta di bilanciare, come rilevato dal giudice costituzionale, l’interesse del lavoratore al conseguimento della pensione e l’interesse, anch’esso costituzionalmente rilevante, all’occupazione giovanile, il quale può esser sacrificato solo ove la prosecuzione del rapporto di lavoro sia finalizzata al conseguimento della pensione.

Ripristina la pagina

K2 Login