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PREVIDENZA - DOMANDA GIUDIZIALE IN MATERIA DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI - DECADENZA COSIDDETTA SOSTA

PREVIDENZA - DOMANDA GIUDIZIALE IN MATERIA DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI - DECADENZA COSIDDETTA SOSTANZIALE EX ART. 6, COMMA PRIMO, D.L. N. 103 DEL 1991 - EFFICACIA RETROATTIVA - LIMITI

SENTENZA N. 23736 DEL 08/11/2006

Cassazione

Le Sezioni Unite, componendo un contrasto insorto all’interno della Sezione lavoro in tema di proposizione dell'azione per far valere il diritto a prestazioni previdenziali, hanno affermato che la decadenza cosiddetta sostanziale - prevista con norma interpretativa dall'art. 6, comma primo, d.l. n. 103 del 1991, convertito con l. n. 166 del 1991, in riferimento all'art. 47 d.P.R. n. 639 del 1970 - ha efficacia retroattiva, ma non si applica ai processi in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge, secondo quanto disposto dal comma 2 dell’art. 6, che disciplina l'ipotesi in cui il processo sia stato proposto durante la precaria vigenza dei decreti legge non convertiti (n. 338 del 1990 e n. 28 del 1991), senza che in senso contrario rilevi l'art. 1, comma secondo, della legge di conversione n. 166 (a norma del quale restano validi gli atti e i provvedimenti e sono fatti salvi gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti legge non convertiti). Di talché, qualora la decadenza, verificatasi a norma dell'art. 47 d.P.R. n. 639 del 1970, riguardi una domanda giudiziale proposta durante la vigenza dei decreti-legge non convertiti, la stessa ha carattere procedimentale e viene meno la rilevanza, ai fini del giudizio, dell’originaria domanda amministrativa, conseguendone l'improponibilità della domanda giudiziale.

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