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LAVORO SUBORDINATO - SOSTITUZIONE DI DIPENDENTE ASSENTE IN PROSSIMITA’ DEL PENSIONAMENTO - ASSEGNAZI

LAVORO SUBORDINATO - SOSTITUZIONE DI DIPENDENTE ASSENTE IN PROSSIMITA’ DEL PENSIONAMENTO - ASSEGNAZIONE DEFINITIVA A MANSIONI SUPERIORI - CONDIZIONI

SENTENZA N. 24348 DEL 15/11/2006

In tema di assegnazioni a mansioni superiori, la circostanza che la cessazione del rapporto di lavoro del dipendente sostituito sia stata immediatamente preceduta, senza soluzione di continuità, da periodi di sospensione dello stesso rapporto, non incide sulla distinzione da operare tra le diverse cause alle quali va riferita la necessità di applicazione di altro dipendente nella posizione di quello assente. Nelle ipotesi di sospensione legale o convenzionale del rapporto sussiste l’obbligo di conservazione del posto del lavoratore assente e si realizza, quindi, il presupposto della regola che impedisce, in caso di sostituzione, la c.d. promozione automatica del lavoratore applicato, presupposto assente, invece, ove il posto in organico corrispondente alla posizione da ricoprire risulti vacante, presentandosi così in termini completamente diversi l’esigenza aziendale di copertura delle mansioni proprie del titolare . La S.C. ha così deciso in fattispecie, concernente dipendente postale, in cui la vacanza del posto in organico del titolare dell’ufficio si era verificata solo con la cessazione del rapporto di lavoro, per pensionamento, del soggetto destinato a tale posizione di lavoro, confermando la decisione della corte territoriale secondo cui fino al momento del collocamento a riposo, nonostante le precedenti assenze, per fruire dell’ultimo periodo di ferie, era perdurato, nei confronti del medesimo, l’obbligo di conservazione del posto, non potendosi ritenere, già da prima

definitivo, l’allontanamento dal servizio.
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