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FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - MUTUO FONDIARIO CON COSTITUZIONE DI IPOTECA - FALL

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - MUTUO FONDIARIO CON COSTITUZIONE DI IPOTECA - FALLIMENTO DEL MUTUATARIO - REVOCATORIA ORDINARIA - CONDIZIONI

SENTENZA N. 23669 DEL 06/11/2006

Innovativa presa di posizione della Cassazione in materia fallimentare con riferimento al caso in cui si assuma che un mutuo fondiario ipotecario non è stato utilizzato per creare un'effettiva disponibilità a favore del mutuatario già debitore dell’istituto mutuante, e in seguito dichiarato fallito, ma per pagare debiti pregressi non garantiti. La Corte ha statuito che presupposto per l’applicabilità della disciplina della revocatoria ordinaria alla costituzione di ipoteca contestuale a una operazione di mutuo fondiario, ai sensi del combinato disposto degli artt. 66 l. fall. e 2901 c.c., è l’inopponibilità alla massa fallimentare del contratto di mutuo. Ne consegue che, qualora il credito fondato su un contratto di mutuo fondiario sia stato ammesso allo stato passivo fallimentare, deve necessariamente riconoscersi anche l’ipoteca contestualmente costituita, la quale non può, quindi, essere revocata. Nella specie, il giudice del merito aveva dichiarato la simulazione relativa di un contratto di mutuo fondiario, riguardante soggetto in seguito fallito, aveva revocato ex artt. 66 l. fall. e 2901 c.c. la ipoteca costituita nello stesso atto, sotto il profilo che il vero intento delle parti era stato quello di creare una nuova garanzia a difesa di crediti pregressi della banca per saldo passivo di conto corrente pagati con la somma mutuata, che, tuttavia, era stata ammessa al chirografo nel passivo del fallimento. La S.C. ha rilevato che tale decisione cade in contraddizione,

presupponendo che il contratto di mutuo sia valido e opponibile al fallimento e che la garanzia ipotecaria sia stata contestualmente creata per garantire il credito dell’istituto mutuante. In ogni caso, ha soggiunto la Corte, il riferimento al fenomeno simulatorio è inconferente ai fini di una esatta ricostruzione della fattispecie esaminata e la fittizietà deve essere esclusa dal momento che il nuovo finanziamento, con la contestuale garanzia ipotecaria, risultano effettivamente voluti dalle parti, costituendo, nelle intenzioni di queste ultime, il mezzo per raggiungere il fine di coprire la pregressa esposizione.
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