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PROCESSO CIVILE - ORDINANZA ANTICIPATORIA DI CONDANNA EX ART. 186 QUATER C.P.C. - IMPUGNAZIONE (SENT

PROCESSO CIVILE - ORDINANZA ANTICIPATORIA DI CONDANNA EX ART. 186 QUATER C.P.C. - IMPUGNAZIONE

SENTENZA N. 25928 DEL 29/11/2005

(Sezione Seconda Civile, Presidente O. Schettino, Relatore E. Bucciante)

1. In tema di impugnazione dell’ordinanza anticipatoria di condanna, la disposizione dell’art. 186 quater c.p.c., secondo la quale con la notificazione alla controparte dell’atto di rinuncia alla pronuncia della sentenza e con il deposito in cancelleria dell’atto di rinuncia notificato, l’ordinanza acquista, dalla data del suddetto deposito, efficacia di sentenza impugnabile sull’oggetto dell’istanza, va interpretata nel senso che il deposito dal quale decorre l’efficacia di sentenza dell’ordinanza anticipatoria può essere effettuato non solo dall’intimato ma anche dall’intimante. 2. In tema di impugnazione dell’ordinanza anticipatoria di condanna, con il deposito in cancelleria dell’atto di rinuncia alla pronuncia della sentenza notificato dall’intimato all’altra parte, l’ordinanza si converte in sentenza direttamente appellabile; qualora non si verifichi detta sequenza procedimentale, l’ordinanza mantiene il carattere di provvedimento di natura non decisoria, revocabile con la sentenza conclusiva del giudizio. In nessun caso essa acquista natura di sentenza non definitiva, rispetto alla quale sia ammissibile la riserva di appello, la quale, se effettuata dall’intimato all’atto della rinunzia, resta senza effetto, con la conseguenza che se il gravame avverso l’ordinanza anticipatoria non è proposto tempestivamente essa non è più soggetta ad appello.

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