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sentenze del lavoro

LAVORO PUBBLICO - PERSONALE SCOLASTICO - DISPENSA DAL SERVIZIO (SENTENZA N. 9129 DEL 08/04/2008)

LAVORO PUBBLICO - PERSONALE SCOLASTICO - DISPENSA DAL SERVIZIO

SENTENZA N. 9129 DEL 08/04/2008

(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore G. Bandini)

A seguito della contrattualizzazione del rapporto di impiego pubblico del personale scolastico e della generale attribuzione alle istituzioni scolastiche delle funzioni già di competenza dell'amministrazione centrale o periferica in materia di stato giuridico ed economico del personale, spetta al dirigente dell'istituzione scolastica, ove il dipendente presta lavoro, il potere di dispensarlo dal servizio per incapacità didattica, dovendosi escludere che tale competenza rientri tra quelle rimaste riservate all'amministrazione centrale o periferica.

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ELETTORATO - CONTROVERSIE ATTINENTI ALLA FASE DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE PREPARATORIO (AMMISSIONE D

ELETTORATO - CONTROVERSIE ATTINENTI ALLA FASE DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE PREPARATORIO (AMMISSIONE DELLE LISTE) - DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE

ORDINANZA N. 9158 DEL 08/04/2008

Le Sezioni unite, con le pronunce in oggetto indicate, hanno ribadito il proprio consolidato orientamento (da ultimo, Cass., Sez. Un., nn. 8118 e 8119 del 2006) in ordine al difetto assoluto di giurisdizione, sia del giudice ordinario, che del giudice amministrativo, sulle questioni concernenti le operazioni elettorali (comprese quelle relative all'ammissione delle liste), giacché, in forza del principio dell'autodichia desumibile dall'art. 66 Cost., esse rientrano nella "funzione giurisdizionale esclusiva" delle Camere. Le Sezioni Unite hanno, per un verso, escluso che argomenti di diverso segno possano rinvenirsi dalla più recente giurisprudenza costituzionale (ord. n. 117 del 2006), che si è limitata a negare l'esistenza di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nel caso di diniego sia da parte del giudice amministrativo che della Giunta per le elezioni della Camera dei deputati di pronunciarsi su questione relativa ad ammissione di liste elettorali. Per altro verso, il Supremo Collegio ha ritenuto che non potesse indurre a diverso avviso l'orientamento non sufficientemente univoco assunto in materia dalle competenti giunte parlamentari, ponendo, inoltre, l'accento sia sul fatto che, in ogni caso, è "la giunta nominata dalla Camera parlamentare risultante dalla nuova elezione a doversi pronunciare sulla questione", sia sulla autonomia ed indipendenza della Corte di cassazione nell'esercizio della sua funzione nomofilattica. Nelle medesime

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ELETTORATO - CONTROVERSIE ATTINENTI ALLA FASE DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE PREPARATORIO (AMMISSIONE D

ELETTORATO - CONTROVERSIE ATTINENTI ALLA FASE DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE PREPARATORIO (AMMISSIONE DELLE LISTE) - DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE

ORDINANZA N. 9157 DEL 08/04/2008

Le Sezioni unite, con le pronunce in oggetto indicate, hanno ribadito il proprio consolidato orientamento (da ultimo, Cass., Sez. Un., nn. 8118 e 8119 del 2006) in ordine al difetto assoluto di giurisdizione, sia del giudice ordinario, che del giudice amministrativo, sulle questioni concernenti le operazioni elettorali (comprese quelle relative all'ammissione delle liste), giacché, in forza del principio dell'autodichia desumibile dall'art. 66 Cost., esse rientrano nella "funzione giurisdizionale esclusiva" delle Camere. Le Sezioni Unite hanno, per un verso, escluso che argomenti di diverso segno possano rinvenirsi dalla più recente giurisprudenza costituzionale (ord. n. 117 del 2006), che si è limitata a negare l'esistenza di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nel caso di diniego sia da parte del giudice amministrativo che della Giunta per le elezioni della Camera dei deputati di pronunciarsi su questione relativa ad ammissione di liste elettorali. Per altro verso, il Supremo Collegio ha ritenuto che non potesse indurre a diverso avviso l'orientamento non sufficientemente univoco assunto in materia dalle competenti giunte parlamentari, ponendo, inoltre, l'accento sia sul fatto che, in ogni caso, è "la giunta nominata dalla Camera parlamentare risultante dalla nuova elezione a doversi pronunciare sulla questione", sia sulla autonomia ed indipendenza della Corte di cassazione nell'esercizio della sua funzione nomofilattica. Nelle medesime

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RISARCIMENTO DANNI - DANNI PROVOCATI DA FAUNA SELVATICA - LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELLA REGIONE (SENT

RISARCIMENTO DANNI - DANNI PROVOCATI DA FAUNA SELVATICA - LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELLA REGIONE

SENTENZA N. 8953 DEL 07/04/2008

(Sezione Terza civile, Presidente G. Federico, Relatore A. Spirito)

Sebbene la fauna selvatica rientri nel patrimonio indisponibile dello Stato, poiché la legge n. 157 del 1992 attribuisce alle Regioni l'emanazione di norme relative alla gestione ed alla tutela di tutte le specie di fauna selvatica, le Regioni sono obbligate ad adottare tutte le misure idonee ad evitare che la fauna selvatica arrechi danni a terzi e sono responsabili dei danni provocati da animali selvatici a persone o a cose (Nella specie, relativa a danni subiti da un motociclista al quale era stata tagliata la strada da due caprioli, la S.C. ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva del Ministero dell'Economia e Finanze che era stato chiamato in giudizio, affermando il principio su esteso).

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LAVORO - LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO - OBBLIGAZIONE CONTRIBUITVA (SENTENZA N. 8800 DEL 04/04/2008)

LAVORO - LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO - OBBLIGAZIONE CONTRIBUITVA

SENTENZA N. 8800 DEL 04/04/2008

(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore F. Roselli)

In caso di licenziamento illegittimo, seguito da declaratoria di illegittimità e ordine di reintegrazione, il datore di lavoro deve assolvere l'obbligazione contributiva per la quota a proprio carico e per quella a carico dei lavoratori, trattandosi di una pena privata giustificata dall'intento del legislatore di rafforzare il vincolo obbligatorio attraverso la comminatoria, per il caso di inadempimento, di un pagamento di importo superiore all'ammontare del mero risarcimento del danno.

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CIRCOLAZIONE STRADALE - DANNO JURE PROPRIO DEI GENITORI DEL DANNEGGIATO- DANNO MORALE E DANNO PATRIM

CIRCOLAZIONE STRADALE - DANNO JURE PROPRIO DEI GENITORI DEL DANNEGGIATO- DANNO MORALE E DANNO PATRIMONIALE FUTURO - SPETTANZA E LIQUIDAZIONE - CRITERI

SENTENZA N. 8546 DEL 03/04/2008

(Sezione Terza civile, Presidente M. Varrone, Relatore R. Frasca)

In tema di risarcimento del danno ai genitori di persona che abbia subito, a causa di fatto illecito costituente reato, gravi lesioni personali, spetta sia il risarcimento del danno morale (il quale trova causa immediata e diretta nel fatto dannoso), sia il risarcimento del danno patrimoniale futuro subito dagli stessi. La liquidazione di tale ultimo danno dovrà essere accordata dal giudice quando risulti, anche in base a fatti notori e a dati di comune esperienza, che una contribuzione della vittima in favore dei genitori, pur non attuale al momento del fatto, sarebbe stata possibile e verosimile, tenendo conto della condizione economica dei genitori, della loro età e di quella del figlio, e della prevedibile entità di reddito di quest'ultimo.

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PRESCRIZIONE E DECADENZA - ISCRIZIONE NEGLI ELENCHI DEI LAVORATORI AGRICOLI (SENTENZA N. 8650 DEL 03

PRESCRIZIONE E DECADENZA - ISCRIZIONE NEGLI ELENCHI DEI LAVORATORI AGRICOLI

SENTENZA N. 8650 DEL 03/04/2008

(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore U. Morcavallo)

In tema di impugnazione del provvedimento definitivo relativo alla iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli, trova applicazione il termine di decadenza di 120 giorni per la proposizione dell’azione giudiziaria, il quale decorre dalla data di definizione del provvedimento amministrativo contenzioso ovvero, nel caso del loro inutile decorso, dalla scadenza dei relativi termini; la Corte ha peraltro escluso che possa incidere sul predetto termine decadenziale la violazione dell’obbligo dell’istituto previdenziale di comunicare ai richiedenti il provvedimento adottato sulla domanda di prestazione con l’indicazione dei gravami proponibili, violazione che invece secondo la pronuncia impedisce il decorso del termine generale di decadenza ex art. 47 co. 5 del d.P.R. n. 639 del 1970.

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LAVORO SUBORDINATO - RISARCIMENTO DANNI DA VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA QUALIFICA PROFESSIONALE (SENT

LAVORO SUBORDINATO - RISARCIMENTO DANNI DA VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA QUALIFICA PROFESSIONALE

SENTENZA N. 8439 DEL 01/04/2008

Il dipendente che abbia diritto ad una qualifica professionale superiore non riconosciuta dal datore di lavoro ha diritto al risarcimento del danno da dequalificazione, che può essere anche quantificato in modo crescente con il decorrere del tempo, se la sua attività è di quelle che richiedono aggiornamenti continui ( nel caso di specie, programmatore informatico).

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RISARCIMENTO DANNI - DIFFAMAZIONE (SENTENZA N. 7684 DEL 21/03/2008)

RISARCIMENTO DANNI - DIFFAMAZIONE

SENTENZA N. 7684 DEL 21/03/2008

Non ha diritto al risarcimento del danno per diffamazione il componente di una commissione giudicatrice di una gara pubblica il cui esito sia criticato per parzialità in favore di un partecipante, se la critica è tecnica e non volgare.

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PROCESSO CIVILE - ESECUZIONE FORZATA - RIFIUTO DELL'UFFICIALE GIUDIZIARIO DI COMPIERE UN ACCESSO (SE

PROCESSO CIVILE - ESECUZIONE FORZATA - RIFIUTO DELL'UFFICIALE GIUDIZIARIO DI COMPIERE UN ACCESSO

SENTENZA N. 7674 DEL 21/03/2008

(Sezione Terza Civile, Presidente F. Mazza, Relatore A. Talevi)

Il rifiuto dell'ufficiale giudiziario di compiere un ulteriore accesso non è atto del procedimento esecutivo riferibile al giudice dell'esecuzione, e pertanto non è impugnabile con l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c.

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