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sentenze del lavoro

LAVORO PUBBLICO- COMPENSO DEL MEDICO ASL DISTACCATO PRESSO IL POLICLINICO UNIVERSITARIO (SENTENZA N.

LAVORO PUBBLICO- COMPENSO DEL MEDICO ASL DISTACCATO PRESSO IL POLICLINICO UNIVERSITARIO

SENTENZA N. 9977 DEL 16/04/2008

(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore A. Celentano)

Nel rapporto tra l'azienda sanitaria locale (ASL) datrice di lavoro ed un medico che presti per conto della prima attività presso l'azienda universitaria policlinico (AUP) dell'università, sulla misura del compenso dovuto al dipendente, come determinato con norma regolamentare, ai sensi dell'art. 5, comma 5, lett. b), del d.m. 31 luglio 1997, non incide il compenso che la ASL deve ricevere dall'AUP per l'attività del proprio dipendente, essendo quest'ultimo terzo rispetto ai detti accordi.

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PREVIDENZA - LAVORATORI DI CALL CENTER - LAVORO SUBORDINATO E NON AUTONOMO (SENTENZA N. 9812 DEL 14

PREVIDENZA - LAVORATORI DI CALL CENTER - LAVORO SUBORDINATO E NON AUTONOMO

SENTENZA N. 9812 DEL 14/04/2008

La Corte, in una causa previdenziale, afferma che correttamente il giudice di merito ha inquadrato nel lavoro subordinato, e non nel lavoro autonomo, le prestazioni svolte dai lavoratori di call center, per le caratteristiche del lavoro svolto: necessità di seguire le direttive dell'azienda in relazione ad ogni singola telefonata, orario di lavoro preciso, utilizzazione di attrezzature e materiali di proprietà della società, necessità di giustificare le assenze. Il datore di lavoro è pertanto tenuto a versare i contributi.

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TRIBUTI - DOPPIA RESIDENZA (SENTENZA N. 9856 DEL 14/04/2008)

TRIBUTI - DOPPIA RESIDENZA

SENTENZA N. 9856 DEL 14/04/2008

(Sezione Tributaria, Presidente e Relatore F. Lupo)

La doppia residenza ed il deposito di risparmi all’estero non sono sufficienti ad escludere l’obbligo di pagare le tasse in Italia, qualora l’Italia sia rimasto il luogo ove esistono i legami familiari del contribuente.

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IMPIEGO PUBBLICO – IMPIEGATI DELLO STATO – CONFERIMENTO DI INCARICHI – OBBLIGHI PER L’AMMINISTRAZION

IMPIEGO PUBBLICO – IMPIEGATI DELLO STATO – CONFERIMENTO DI INCARICHI – OBBLIGHI PER L’AMMINISTRAZIONE

SENTENZA N. 9814 DEL 14/04/2008

(Sezione Lavoro, Presidente G. Ianniruberto, Relatore P. Picone)

In materia di impiego pubblico privatizzato, la Corte di cassazione, riconfermando i consolidati principi secondo i quali anche gli atti di conferimento di incarichi dirigenziali rivestono la natura di determinazioni negoziali assunte dall'amministrazione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, ha ulteriormente specificato che le norme di cui all’art. 19, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001, obbligano la P.A. a valutazioni anche comparative, all’adozione di adeguate forme di partecipazione ai processi decisionali e ad esternare le ragioni giustificatrici delle scelte, alla luce anche delle clausole generali di correttezza e buona fede nonchè dei principi di imparzialità e di buon andamento di cui all'art. 97 Cost.. La pronuncia in esame ha poi concluso che, nel caso in cui l’amministrazione non abbia fornito nessun elemento circa i criteri e le motivazioni seguiti nella scelta dei dirigenti ritenuti maggiormente idonei agli incarichi da conferire, è configurabile inadempimento contrattuale, suscettibile di produrre danno risarcibile.

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GIUDICE DI PACE - PROVA CIVILE – ASSUNZIONE DEI MEZZI DI PROVA - DELEGA – NORMATIVA APPLICABILE (SEN

GIUDICE DI PACE - PROVA CIVILE – ASSUNZIONE DEI MEZZI DI PROVA - DELEGA – NORMATIVA APPLICABILE

SENTENZA N. 9725 DEL 11/04/2008

(Sezione Terza Civile, Presidente P. Vittoria, Relatore A. Segreto)

In tema di prova, la Corte di Cassazione ha ritenuto applicabile al giudizio davanti al giudice di pace l'art. 203 cod. proc. civ., stante il rinvio operato dall'art. 311 cod. proc. civ. alle norme relative al procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, precisando che, in tal caso, il giudice delegato per l'assunzione delle prove non può che essere il giudice di pace e non il giudice istruttore del luogo in cui la prova deve essere assunta, sia perché l'indicazione "giudice istruttore" contenuta nell'art. 203 cod. proc. civ. fa riferimento non ad un ufficio giudiziario ma ad una funzione che appartiene ad ogni giudice di primo grado, sia perché la norma parla di "giudice istruttore" non solo in relazione al giudice delegato ma anche a quello delegante, sia, infine, perché militano a favore di tale interpretazione ragioni di economia processuale e di ragionevolezza, consentendosi in tal modo l'assunzione della prova da parte di un giudice di pari competenza di quello delegante e sottoposto alle medesime regole processuali. La Suprema Corte ha, altresì, ritenuto che, nel giudizio dinanzi al giudice di pace, il presupposto della prova delegata ricorre nell'ipotesi in cui la prova debba essere assunta fuori dal territorio dell'ufficio del giudice di pace delegante, pur se l'ufficio del giudice delegato sia posto nel circondario dello stesso tribunale; ed invero il necessario coordinamento delle norme previste per il giudizio dinanzi al tribunale

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TRIBUTI - RESPONSABILITA' DELLA SOCIETA' PER L'AMMINISTRATORE DI FATTO (SENTENZA N. 9496 DEL 11/04/2

TRIBUTI - RESPONSABILITA' DELLA SOCIETA' PER L'AMMINISTRATORE DI FATTO

SENTENZA N. 9496 DEL 11/04/2008

(Sezione Tributaria, Presidente B. Saccucci, Relatore A. Di Blasi)

La società risponde verso l’amministrazione finanziaria anche degli illeciti (nella specie, emissione di fatture false) compiuti non dal legale rappresentante ma dall’amministratore di fatto, benché questi non sia neppure socio.

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SOCIETA' - FUSIONE CON INCORPORAZIONE - INTERRUZIONE O MENO DEL GIUDIZIO (ORDINANZA N. 9308 DEL 09/0

SOCIETA' - FUSIONE CON INCORPORAZIONE - INTERRUZIONE O MENO DEL GIUDIZIO

ORDINANZA N. 9308 DEL 09/04/2008

(Sezione Terza Civile, Presidente P. Vittoria, Relatore R. Vivaldi)

Con ordinanza interlocutoria la terza Sezione ha rimesso al Primo Presidente, affinché la sottoponga alle Sezioni Unite, la questione se l’art. 2504 bis c.c., come riformato dal d.lgs. n. 6 del 2003 (riforma societaria), laddove prevede che la fusione tra società non determina, nelle ipotesi di fusione per incorporazione, l’estinzione della società incorporata, né crea un nuovo soggetto giuridico nell’ipotesi di fusione paritaria, ma si risolve soltanto in una vicenda meramente modificativa dei soggetti giuridici preesistenti, sia applicabile, o non, alle fusioni per incorporazione intervenute anteriormente alla sua entrata in vigore (v., da un lato, le sentenze S.U. n. 2637 del 2006, che sembra attribuire alla norma valore interpretativo e quindi retroattivo, e S.U. n. 27183 del 2007, e dall’altro le sentenze a sezioni semplici n. 22658 del 2007, n. 6686 del 2006, n. 17855 del 2007, che escludono invece il valore interpretativo, e quindi retroattivo, della norma e dichiarano, per le fusioni verificatesi prima dell’entrata in vigore della riforma societaria, l’interruzione del processo che doveva poi essere riassunto nei confronti del successore a titolo universale).

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TRIBUTI - IMPOSTA STRAORDINARIA PER I BENI DI LUSSO (SENTENZA N. 9197 DEL 09/04/2008)

TRIBUTI - IMPOSTA STRAORDINARIA PER I BENI DI LUSSO

SENTENZA N. 9197 DEL 09/04/2008

(Sezione Tributaria, Presidente G. Prestipino, Relatore A. Cappabianca)

Le imprese sono tenute a pagare l’imposta straordinaria sui beni di lusso per le auto aziendali di lusso, se concesse in uso ai dirigenti o ai dipendenti.

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TRIBUTI ERARIALI DIRETTI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – ATTIVITA’ DI ODONTOIATRA (SENTEN

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – ATTIVITA’ DI ODONTOIATRA

SENTENZA N. 14879 DEL 09/04/2008

(Sezione Tributaria, Presidente E. Papa, Relatore V. Zanichelli)

Ai fini della ricostruzione del reddito e dell’accertamento di tipo analitico-induttivo, ai sensi dell’art. 39 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, l’Ufficio può verificare il consumo dei guanti monouso utilizzati dal contribuente per la sua attività di odontoiatra, dal momento che esiste una correlazione tra il materiale di consumo utilizzato e gli interventi sui pazienti.

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LAVORO PUBBLICO - PERSONALE SCOLASTICO - DISPENSA DAL SERVIZIO (SENTENZA N. 9129 DEL 08/04/2008)

LAVORO PUBBLICO - PERSONALE SCOLASTICO - DISPENSA DAL SERVIZIO

SENTENZA N. 9129 DEL 08/04/2008

(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore G. Bandini)

A seguito della contrattualizzazione del rapporto di impiego pubblico del personale scolastico e della generale attribuzione alle istituzioni scolastiche delle funzioni già di competenza dell'amministrazione centrale o periferica in materia di stato giuridico ed economico del personale, spetta al dirigente dell'istituzione scolastica, ove il dipendente presta lavoro, il potere di dispensarlo dal servizio per incapacità didattica, dovendosi escludere che tale competenza rientri tra quelle rimaste riservate all'amministrazione centrale o periferica.

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