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sentenze del lavoro

LICENZIAMENTI – CONGEDO PARENTALE – ABUSO – GIUSTA CAUSA DI RECESSO – CONFIGURABILITA’ (SENTENZA N.

LICENZIAMENTI – CONGEDO PARENTALE – ABUSO – GIUSTA CAUSA DI RECESSO – CONFIGURABILITA’

SENTENZA N. 16207 DEL 16/06/2008

(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore U. Morcavallo)

L’utilizzazione del congedo parentale, di cui all’art. 32 del d.lgs. n. 151 del 2001, per lo svolgimento di una diversa attività lavorativa (nella specie, l’attività prestata presso la pizzeria di proprietà della moglie da parte del padre lavoratore, beneficiario del congedo) configura un abuso per sviamento della funzione propria del diritto ed è idoneo ad essere valutato dal giudice ai fini della sussistenza di una giusta causa di licenziamento.

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CONTRATTO COLLETTIVO – ADESIONE IMPLICITA (SENTENZA N. 16194 DEL 16/06/2008)

CONTRATTO COLLETTIVO – ADESIONE IMPLICITA

SENTENZA N. 16194 DEL 16/06/2008

(Sezione Lavoro, Presidente G. Sciarelli, Relatore G. Napoletano)

L'adesione di un'impresa ad un accordo sindacale può desumersi implicitamente sulla base del comportamento della stessa nei confronti di un terzo, quale il ricevere finanziamenti volti alla realizzazione di uno scopo previsto dal contratto collettivo.

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PREVIDENZA – GIUDIZIO DI ACCERTAMENTO SULLA PRETESA CONTRIBUTIVA DELL’ENTE PREVIDENZIALE – SUCCESSIV

PREVIDENZA – GIUDIZIO DI ACCERTAMENTO SULLA PRETESA CONTRIBUTIVA DELL’ENTE PREVIDENZIALE – SUCCESSIVA ISCRIZIONE A RUOLO – OPPOSIZIONE – NECESSITA’ – ESCLUSIONE

SENTENZA N. 16203 DEL 16/06/2008

(Sezione Lavoro, Presidente S. Mattone, Relatore S. Monaci)

Una volta che sia stata introdotta, e sia in corso, una causa di merito sulla fondatezza della pretesa contributiva previdenziale, non occorre che il contribuente instauri un secondo separato giudizio relativo anch'esso al merito sostanziale della pretesa dell'ente previdenziale, come è il giudizio di opposizione contro l'iscrizione a ruolo ai sensi dell'art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999.

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LAVORO PUBBLICO - SANITARIO - DIRITTO AL TRASFERIMENTO IN FUNZIONE FORMATIVA (SENTENZA N. 16035 DEL

LAVORO PUBBLICO - SANITARIO - DIRITTO AL TRASFERIMENTO IN FUNZIONE FORMATIVA

SENTENZA N. 16035 DEL 13/06/2008

(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore F. Curcuruto)

Il diritto all'aggiornamento professionale del sanitario non implica anche lo strumentale e diverso diritto ad ottenere la sede di lavoro necessaria per la frequenza di una scuola di specializzazione (diritto al trasferimento in funzione formativa), non essendo tenuta, l’amministrazione datrice di lavoro, a consentire il necessario aggiornamento del dipendente mediante determinazioni riguardanti anche la sede di lavoro, a prescindere dalla valutazione del proprio interesse organizzativo.

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ASSISTENZA PUBBLICA- INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO - LEGITTIMAZIONE PASSIVA – LEGGE VIGENTE AL MOMEN

ASSISTENZA PUBBLICA- INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO - LEGITTIMAZIONE PASSIVA – LEGGE VIGENTE AL MOMENTO DELLA DOMANDA

SENTENZA N. 16047 DEL 13/06/2008

(Sezione Lavoro, Presidente G. Sciarelli, Relatore M. La Terza)

Ai fini della corretta individuazione del soggetto legittimato a stare in giudizio in relazione alla domanda per ottenere l’indennità di accompagnamento, occorre aver riguardo alla situazione di diritto vigente al momento della introduzione della lite (che prevedeva la legittimazione passiva del Ministero dell’Interno), restando irrilevante la disciplina del d.l. n. 269 del 2003, convertito in legge n. 326 del 2003, sopravvenuta durante il giudizio di appello, che prevede la necessità di integrazione del contraddittorio verso il Ministero del Tesoro, non chiamato in causa nel precedente grado di giudizio.

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LICENZIAMENTO – LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE - LICENZIAMENTO INGIURIOSO - NOZIONE - CONSEGUENZE - ONE

LICENZIAMENTO – LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE - LICENZIAMENTO INGIURIOSO - NOZIONE - CONSEGUENZE - ONERE DELLA PROVA - CONTENUTO

SENTENZA N. 15496 DEL 11/06/2008

(Sezione Lavoro, Presidente S. Ciciretti, Relatore A. Ianniello)

La S.C. ribadisce la risarcibilità del licenziamento ingiurioso, ossia lesivo della dignità e dell’onore del lavoratore, sottolineando (con riferimento, nella specie, al licenziamento di un dirigente, non soggetto in quanto tale alla disciplina delle leggi n. 604 del 1066 e 300 del 1970) che l’ingiuriosità non si identifica con la mancanza di giustificatezza, bensì nelle particolari forme o modalità offensive del recesso datoriale, le quali vanno rigorosamente provate unitamente al lamentato pregiudizio.

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LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE - LICENZIAMENTO INGIURIOSO - NOZIONE - CONSEGUENZE - ONERE DELLA PROVA (

 LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE - LICENZIAMENTO INGIURIOSO - NOZIONE - CONSEGUENZE - ONERE DELLA PROVA )

Sentenza n. 15496 dell'11 giugno 2008

(Sezione Lavoro, Presidente S. Ciciretti, Relatore A. Ianniello)

La S.C. ribadisce la risarcibilità del licenziamento ingiurioso, ossia lesivo della dignità e dell’onore del lavoratore, sottolineando (con riferimento, nella specie, al licenziamento di un dirigente, non soggetto in quanto tale alla disciplina delle leggi n. 604 del 1066 e 300 del 1970) che l’ingiuriosità non si identifica con la mancanza di giustificatezza, bensì nelle particolari forme o modalità offensive del recesso datoriale, le quali vanno rigorosamente provate unitamente al lamentato pregiudizio.
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TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (ICI) - APPLICAZ

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (ICI) - APPLICAZIONE DEL TRATTAMENTO AGEVOLATO - NATURA RURALE DELL'IMMOBILE - RILEVANZA - LIMITI

SENTENZA N. 15321 DEL 10/06/2008

(Sezione Tributaria, Presidente E. Papa, Relatore M. D'Alonzo)

In materia di imposta comunale sugli immobili (ICI), il requisito della "ruralità" del fabbricato non comporta l’esclusione del tributo, ma rileva solo ai fini dell’accatastamento e dell’eventuale attribuzione della rendita, senza che a diversa conclusione possano indurre l’art. 9 D.L. 30.12.93 n. 567 (convertito in legge 26 febbraio 1994, n. 133), e le successive modifiche ed integrazioni di cui al D.P.R. 23 marzo 1998 n. 139 e D.L. 1.10.2007 n. 159 (convertito in legge 29.11.2007, n. 222), che hanno influito solo sui criteri della classificazione catastale e dell’attribuzione della rendita, ma non hanno importato la non assoggettabilità all’ICI del fabbricato qualificato “rurale”.

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PROCESSO CIVILE – PRINCIPIO DELL’ONERE DELLA PROVA E PRINCIPIO DI ACQUISIZIONE (SENTENZA N. 15162 DE

PROCESSO CIVILE – PRINCIPIO DELL’ONERE DELLA PROVA E PRINCIPIO DI ACQUISIZIONE

SENTENZA N. 15162 DEL 09/06/2008

(Sezione Lavoro, Presidente e Relatore M. De Luca)

Il principio generale di riparto dell'onere probatorio di cui all'art. 2697 cod. civ. deve essere contemperato con il principio di acquisizione, espressione anche del principio del giusto processo, in base al quale le risultanze istruttorie, comunque acquisite al processo, e quale che sia la parte ad iniziativa o ad istanza della quale si siano formate, concorrono tutte alla formazione del convincimento del giudice.

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PREVIDENZA – ERRONEO ACCREDITO DEI CONTRIBUTI – RISARCIMENTO DEL DANNO (SENTENZA N. 15083 DEL 06/06/

PREVIDENZA – ERRONEO ACCREDITO DEI CONTRIBUTI – RISARCIMENTO DEL DANNO

SENTENZA N. 15083 DEL 06/06/2008

(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore V. Di Nubila)

Nel caso di errore dell'ente previdenziale nell'accreditamento di contributi, che comporti l'illegittimo rifiuto della prestazione previdenziale richiesta dall'assicurato, l'azione di risarcimento del danno per indebito rifiuto della prestazione stessa non è preclusa dall’intervenuta decadenza dell'azione diretta ad ottenere la prestazione previdenziale indebitamente negata dall'ente previdenziale.

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